Auguri a tutti! Lo so, lo so. Sarete intenti nei preparativi, nelle discussioni con vostra madre se alla prozia piaccia o no il panettone tradizionale o  preferisca quello senza canditi. Oppure non sapete ancora dove sarete questa sera se dai nonni, dai suoceri, dagli zii, a casa di vostro fratello o sorella. Più o meno, sono queste le conversazioni degli italiani in questo periodo. Me ne sono accorta quest’anno che frequento gli autobus di Roma molto più assiduamente. Due signore, sotto la pensilina, giocavano al rialzo sul numero degli invitati tra la vigilia e il giorno di Natale. In tram, metre cercavo un appiglio per non cadere, ho ascoltato, come tutti quelli che erano nei suoi pressi, il litigio di una signora col fornaio che aveva messo gli ingredienti sbagliati nella torta salata per la sua nipotina. Certo, perchè a Natale oltre ai buoni sentimenti da snocciolare al vicino abbiamo anche un po’ di aggressività…e anche questo l’ho sperimentato in un famossissimo negozio di generi alimentari di Roma, a piazzale Flaminio, vicino alla fermata del tram. Tanto avete capito di quale negozio parlo. Il signore addetto ai pacchetti regalo ha rimproverato aspramente una signora, che dire, Buon Natale! Ma, a parte un po’ di strees tipico, non del Natale, ma della vita che conduciamo, il pomeriggio del 24 dicembre, in genere lo passo ad incartare, applicare fiocchi e nastri e a preparare il centrotavola per il giorno dopo che invitabilmente è sempre composto da elementi di fortuna…vedremo. Dopo questa incursione nella mia vita prenatalizia, vi suggerisco, invece di una mostra o un evento in generale , visto che la vigilia ed il Natale in genere l’attività ludica preferita degli italiani si svolge a tavola, una colonna sonora da ascoltare mentre infiocchettate i regali, cantata da Hearta Kitt.
Auguri.