Qualche giorno fa il Museo di Roma ha inaugurato la mostra dedicata ad Emilio Greco, I segni e le Forme.
A cento anni dalla nascita dello scultore catanese, tre città, Londra, Roma e Catania gli rendono omaggio con una serie di eventi.
Fino al 12 gennaio 2014 nove sculture monumentali fanno bella mostra di se, nel cortile di Palazzo Braschi, recentemente restaurato e riaperto al pubblico, tre nelle salette interne ed una selezione di circa trenta disegni.

All’interno delle due sale fanno da corredo alla mostra dei disegni e degli schizzi preparatori, una serie di fotografie dell’artista nel suo studio, al lavoro, insieme agli amici.
Anche le pubblicazioni internazionali e i testi dedicati al suo lavoro campeggiano nelle teche insieme ad alcune immagini che lo vedono impegnato nel disegnare il velario per lo spettacolo “Il Matrimonio segreto” in scena al Teatro dell’Opera di Roma.

Una mostra da non perdere per il fascino delle opere scultoree come dei disegni come sottolinea Federica Pirani nel suo saggio:

“Il dinamismo interno delle forme, il movimento dei corpi sono al centro della ricerca negli schizzi o studi preparatori per le sculture come nei lavori autonomi che affiancano e completano l’opera plastica. A volte un filo continuo di matita o di inchiostro racchiude con un unico tratto la figura con una semplificazione formale che ricorda le pitture vascolari o le stampe giapponesi. In altri casi, linee sottili dall’andamento ellittico creano le forme del corpo muliebre e si accendono in chiaroscuri improvvisi, quasi a significare la prevalenza della percezione dinamica cui fa seguito l’emergere del volume.”