Vi va di trascorrere un’Immacolata anni ’80? 
Vi avverto, per un giorno manderò al diavolo il mio galoppante cinismo… 
e infatti, subito pronto per voi, qui sopra, c’è il video di quella bevanda scura, simbolo del consumismo natalizio che negli anni ’80, quando io ero piccola, propose questa indimenticabile canzoncina.

Dopo aver ascoltato sarete sicuramente in pieno spirito anni ’80.
Bene, vi esorto a rispolverare dalle vostre soffitte palline glitterate, scovolini di tutti i colori, “capelli d’agelo” e decorare il vostro albero di Natale, bevendo la cioccolata calda (per essere fedeli alla tradizione dovreste preparare proprio quella della pubblicità, si sa i bimbi degli anni ’80 erano teledipendenti). 

Cosa faremmo se fossimo nel decennio più cotonato del Novecento? Andremmo a pattinare sul ghiaccio! Lo so, mi rifaccio ad un immaginario da bambina…ma che ci volete fare? 
Qiundi per pattinare ci basterà raggiungere la pista dell’Auditorium Parco della Musica dalle 10:00 di mattina…se non siete in possesso di pattini li potrete noleggiare là. 

Dopo i pattini è d’obbligo lo zucchero filato…rosa…o azzurro. E quale posto migliore di piazza Navona per fare una scorpacciata anche di presepi, di mele ricoperte di zucchero  ecc…? Fino al 6 gennaio 2013 ci sarà il Mercatino di Natale e lì vicino, un’altra tappa anni ’80. Si tratta del negozio Too Much, in via Santa Maria dell’Anima, vero ricettacolo di articoli stravaganti dal passato.
In pieno spirito vintage la nostra immacolata si conclude con una visita da VIGAMUS, ne abbiamo parlato qualche giorno fa. Al Video Games Museum di Roma potremo giocare con la “preistoria” del videogame…una degna conclusione.

Spero che la mia Immacolata anni Ottanta vi sia piaciuta! Avete altri suggerimenti a tema?