Ciao Maschio! Mi viene in mente Carlo Verdone quando in uno dei suoi film, vestito di bianco, con tanto di frange, grida “maschiooooo, maschioooo me vieni a dà na botta de pedale?” per incitare un tipo lì vicino ad aiutarlo con la moto. 
E invece non si tratta dell’esilarante battuta in questione ma della mostra recentemente inaugurata alla Casa del Cinema “Ciao Maschio. Il cinema italaino ritratto al maschile“, una rassegna fotografica che nel titolo rimanda ad un celebre film del maestro Marco Ferreri.
L’autrore degli scatti, Adolfo Franzò racconta i volti e gli sguardi del maschio da pellicola cinematografica…credo sia inevitabile una riflessione legata al termine usato. Perchè maschio e non uomo? Perchè è alla mascolinità che Ferreri si vuole riferire col suo lavoro e infatti come si legge nella sua prefazione Lando Buzzanca è posto come vera icona della “verve maschia meridionale” e gli altri sono “i vari Savino, Accorsi ecc…”. Che ne dite…secondo voi c’è una vena di rimpiato alla mascolinità perduta del “mandrillo italiano” o sotto sotto questa vuole essere una più profonda riflessione? 
Ma…non saprei; vi dico soltanto che per visitare l’esposizione avremo tempo fino all’11 settembre…ci andiamo domani?