Inauguriamo il tanto agognato fine-settimana con una mostra gratis. Gigantesche opere dipinte sui muri di ex fabbriche ed edifici
dedicati alla cultura, stiamo parlando della street art ad Ostiense .
A due passi da Trastevere il quartiere ospita una mostra permanente a cielo aperto, un esempio d’arte alla portata di tutte le tasche. Molti di questi
lavori sono opera di artisti nazionali ed internazionali intervenuti sul
territorio in occasione delle due edizioni dell’ OUTDOOR Urban Festival, nel
2011 e nel 2012.
Alla base di entrambi i festival si trova il concetto di
riappropriazione identitaria del territorio e la possibilità di rendere l’arte
più accessibile ed ecosostenibile, infatti le opere sono realizzate con colori
a basso impatto. Il risultato è straordinario e di forte impatto emotivo: la città diventa una gigantesca tela.
dedicati alla cultura, stiamo parlando della street art ad Ostiense .
A due passi da Trastevere il quartiere ospita una mostra permanente a cielo aperto, un esempio d’arte alla portata di tutte le tasche. Molti di questi
lavori sono opera di artisti nazionali ed internazionali intervenuti sul
territorio in occasione delle due edizioni dell’ OUTDOOR Urban Festival, nel
2011 e nel 2012.
Alla base di entrambi i festival si trova il concetto di
riappropriazione identitaria del territorio e la possibilità di rendere l’arte
più accessibile ed ecosostenibile, infatti le opere sono realizzate con colori
a basso impatto. Il risultato è straordinario e di forte impatto emotivo: la città diventa una gigantesca tela.
Passeggiando in via del Porto Fluviale si incontra un uomo che nuota sulla facciata della Pescheria Ostiense, è il murales di
Agostino Iacurci. In via dei Magazzini Generali invece troneggia il Wall of Fame, un murales di circa sessanta metri, realizzato da dall’artista JB Rock.
Agostino Iacurci. In via dei Magazzini Generali invece troneggia il Wall of Fame, un murales di circa sessanta metri, realizzato da dall’artista JB Rock.
In via del Commercio davanti la centrale del gas c’è l’opera di Kid Acne,
“Paint over the cracks; l’allestimento di Chiara Fazi, si trova in via del
Gazometro. Sei tavole formato maxi rappresentano le scene di alcuni film, tre
italiani, Blow Up, Nuovo Cinema Paradiso e Marrakesh Express, tre stranieri,
Ritorno al Futuro, Matrix e Il laureato. In via delle Conce si trova il murale
realizzato dal brasiliano Herbert Baglione; figure in bianco e nero
simboleggiano i temi della vita e della morte, dell’ordine e del caos.

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