Approfittando dell’apertura prolungata del Palazzo delle Esposizioni, che il venerdì e il sabato chiude alle 22:30, ieri sera ho organizzato una delle mie tipologie di serata preferite: mostra più cena più passeggiata in centro con risultati quasi catastrofici della cena…conclusasi con una passeggiata da vescica dolente.
Insomma, vi racconto la mostra. Dal 7 febbraio fino al 6 maggio Palazzo delle Esposizioni ospita la mostra Guggenheim. L’Avanguardia americana 1945-1980. Come sempre Palazzo delle Esposizioni organizza questo genere di eventi allestendo le sale in modo da fornire informazioni sul periodo storico e sulle correnti, anche se qualche piccola nota su ogni quadro non guasterebbe. Anche questa volta il percorso è scandito da testi introduttivi e stanze che rappresentano gli snodi principali dell’Avenguardia americana tra il 1945 e il 1980. In esposizione grandi nomi come Pollock, Warhol, Lichtenstein, Rauscenberg e molti altri proposti all’interno di un percorso tematico che, come vi dicevo, ricalca l’evoluzione dell’arte americana in quegli anni: Espressionismo astratto, New York School, Astrazione degli anni ’60, Pop Art, Minimalismo, Post Minimalismo e Arte Concettuale, Fotorealismo.
Ci andiamo domani? …lo so, io l’ho già vista, ma ci tornerei.
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