Avete presente la scena di Fantozzi quando si trova dal megadirettore generale? Ecco il motivo della mia prolungata assenza. (Purtroppo io non interpretavo la parte del megadirettore generale, ma quella di Fantozzi.) Intanto mostre, rassegne varie e tanti eventi culturali hanno ignorato le mie particolari contingenze e hanno continuato a plorifierare. Proprio ieri, al Museo Fondazione Roma, proprio alle spalle di piazza Navona, ha inaugurato la mostra Gli irripetibili anni ’60. Un dialogo tra Roma e Milano. 170 opere, tra quadri e sculture, passando dalla tabula rasa del monocromo alla sperimentazione optical e cinetica, dal Nouveau Réalisme e alla Pop Art, restituiscono un’immagine vitale e propositiva di quel periodo, quando Roma e Milano erano poli cruciali nella definizione di una nuova geografia italiana dell’arte. In mostra sono presenti opere di Lucio Fontana, Alexander Calder, Gianni Colombo, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, David Hockney, Yves Klein, Franz Kline, Piero Manzoni, Fausto Melotti,Man Ray, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Günther Uecker e molti altri. Dopo Roma l’esposizione si sposterà a Milano, al Palazzo Reale.
Gli irripetibili anni ’60. Un dialogo tra Roma e Milano
10 maggio – 31 luglio 2011, Palazzo Cipolla, via del Corso 320,
10 maggio – 31 luglio 2011, Palazzo Cipolla, via del Corso 320,
Biglietto: intero € 10,00, ridotto € 8,00, scuole gratuito, iglietto famiglia (min. 3 – max 5 persone) € 20,50
info@fondazioneromamuseo.it
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